la Luna in ascesa,
il Silenzio del Crepuscolo.
Ecco il mio mondo..
Mentre giravo su yutube stasera ho visto questo video dedicato ai lupi ( l'ennesimo lo ammetto :P ) e sono rimasta colpita, dalla canzone, ma soprattutto dalle immagini. Vorrei riproporvelo, nella speranza di farvi comprendere meglio ciò che provo nei loro confronti:
Dunque, stavo riflettendo nei giorni scorsi, con il mio Compagno, la mia famiglia e anche per conto mio su un tema delicato che riguarda noi donne: la scelta di avere o meno un figlio.
A prescindere dal fatto che per quanto io possa essere incostante, incoerente, infantile o altro, credo fermamente nel Libero Arbitrio.
Cos'è il libero Arbitrio? La possibilità di un singolo individuo di prendere decisioni secondo ciò che detta la propria coscienza, istinto, cuore, animo, etcc, e che può estendere solo ed unicamente a sé stesso. Anche se non sembra, la capacità di scegliere per sé stessi, in un posto come l'occidente, è qualcosa di alieno che trascende e sminuisce, quasi insulta, tutto ciò che esso rappresenta.
Una donna poi, non potrà mai comprendere appieno l'animo di un uomo, i suoi pensieri o le sue emozioni, le sue scelte o anche solo la ragione per cui esso assuma certi atteggiamenti, sebbene dalla società sciocca e superficiale in cui viviamo ci si aspetti sempre e solo un certo modo di vivere, un certo atteggiamento e un certo stile nel carattere/atteggiamento/modo di apparire. Lo stesso vale per un uomo nei confronti di una donna.
E' questo il punto.
Partendo da questo presupposto, mi chiedo in che modo certi individui che non potranno nemmeno mai lontanamente concepire cosa provi una donna in una situazione delicata come la scoperta di essere incinta, e soprattutto, con che coraggio e che faccia tosta ( perdonatemi il francesismo ) possano dire a questa se, come, dove, quando lei Debba avere un figlio, minacciando adirittura la "scomunica" dalla comunità religiosa di cui ella fa parte. Mi riferisco nel caso non si fosse ancora capito, al sistema terreno della chiesa cattolica apostolico romana, non a Dio. Io credo che Dio sia imparziale, trascende il concetto di bene e male ( quelli li hanno creati i nostri antenati per sfruttare con le paure i nostri progenitori e sfruttarli spingendoli a fare ciò che a loro faceva più comodo. Basti pensare alla Santa Inquisizione, o più semplicemente, al giorno d'oggi, alle persone che si fanno saltare in aria nel nome di un Dio che chiamano Allah, il Compassionevole, il Misericordioso, e massacrano centinaia di migliaia di persone in suo nome.
Alla faccia della compassione e della misericordia.
Ultimamente sto andando alla ricerca di testi tradotti in italiano ( non parlo né leggo l'arabo e nessuna delle sue dialettiche, devo adattarmi ) riguardanti il Corano e devo dire che alcuni concetti espressi su Dio non mi sono estranei. Il problema, come al solito, è chi ci marcia dietro per i propri interessi e sfrutta la gente per ottenere i propri scopi terreni.
Comunque, chiusa questa piccola parentesi, vorrei che qualcuno mi spiegasse perché la Chiesa non è in grado di stare al proprio posto. Voglio dire, loro ( a livello teorico ) hanno fatto voto di castità e la loro casta sacerdotale è quasi interamente maschilista. Come fanno a comprendere cosa prova una coppia in una situazione come quella dell'aver concepito una vita? Ci sono situazioni in cui, purtroppo, bisogna prendere delle decisioni che, mi spiace dirlo, i preti non potranno mai capire. I preti non hanno problemi economici, né potranno mai capire cosa passa una donna quando le dicono che il bambino che porta in grembo ha delle malformazioni ( dalle più leggere, alla totale paralisi del corpo ) e allora d'istinto ci chiediamo "Che vita gli farò mai fare? E quando non ci sarò più io chi si prenderà cura di lui/lei?"
I preti lo sanno che un bambino poi cresce e giustamente ha dei bisogni di cui mamma e papà devono occuparsi ( lo fanno con piacere, sia chiaro, nella maggioranza dei casi ) quali il mangiare, il vestire, anche solo i giochini, l'insegnare al piccolo ( o piccola che sia ) a relazionarsi col prossimo, a non dar peso ai pettegolezzi, a imparare a socializzare con gli altri bambini, al prendere l'esempio più adatto di crescita affinché a quattordici anni non sia già un'alcolizzato/drogato/bullo/baby stupratore, etcc..?
I preti a queste cose non ci Pensano. A loro importa di incrementare la popolazione per le questue ( e lo dico perché ho visto con i miei occhi e ho sentito con le mie orecchie frasi buttate lì fra loro durante la domenica di pasqua in mezzo alla gente che lasciava giù anche cinque/dieci euro per un rametto d'ulivo da benedire )
A me vien da chiedermi "Se metto al mondo mio figlio, che futuro gli dò? Gli piacerà qui? Si troverà bene? Magari sarebbe meglio lasciarlo dall'Altra Parte per il momento.." Madre natura a volte, purtroppo o per fortuna ( a seconda dei casi ), interviene per noi, ci sono gli aborti spontanei.
Tutto questo per esprimere il mio punto di vista:
Il corpo di una donna è suo e lei ha diritto all'ultima parola al riguardo ( con ovviamente il parere e il dialogo con il compagno, questa è una cosa fondamentale secondo me ). E' la donna che si porta in grembo il bambino per nove mesi, con annesse crisi di pianto/panico/gioia e ansia, non i preti.
E' la donna che deve fare i conti ( assieme al marito e papà del piccolo nascituro ) con la realtà non sempre rosea della vita in casa ( problemi economici, sociali, etcc ) non i preti.
E' la donna che assieme al padre del piccolo nascituro dovrà prendersi l'onore e l'onere di crescere il piccolo e insegnargli tutto ciò che serve perché possa crescere bene e prepararlo ad entrare in questo mondo di pescecani che si scannano tra loro pensando solo alla materialità, non i preti ( quelli semmai in questo farebbero meglio a farsi una padellata di fatti loro, parlo per esperienza personale. La maggior parte delle cose che mi fu insegnata ho dovuto disimpararla )
Detto questo, lascio a voi viandanti ( spero ) qualcosa su cui riflettere. Anche se non sembra, voi uomini avete una bella responsabilità, perché una donna incinta ha le sue fisime, le sue angosce, ma voi ne avrete ben altre e non meno semplici.
A voi, Buon Viaggio lungo il vostro Sentiero
Sidia
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Non esiste una tradizione celtica ma solo false "catene iniziatiche", infatti i celti e i druidi non scrivevano e non leggevano. Sono scomparsi definitivamente nel VII sec. d.C. E' evidente che non è possibile nessuna sopravvivenza di una tradizione religiosa senza la costante ed ininterrotta trasmissione da parte della sua gerarchia sacerdotale del suo apparato cultuale e sacrificale, oltrechè del deposito spirituale da cui nasce. Come tutte le mode culturali unisce la superficialità, la artificiosità, la ambiguità, alla pura fraudolenza in cui l'interesse storico e filologico viene sacrificato sull'altare del libero mercato e della invenzione pura. Afferma Mircea Eliade: "“Uno degli aspetti affascinanti delle mode culturali è l'irrilevanza della verità o falsità sia dei fatti trattati che della loro interpretazione. Non esiste critica capace di demolire una moda” e per quanto riguarda le motivazioni che la generano “che una moda culturale è enormemente eloquente, quale che sia il suo valore oggettivo; lo è in quanto il successo di certe idee o ideologie ci rivela la situazione spirituale ed esistenziale di tutti coloro per i quali queste idee o ideologie costituiscono una sorta di soteriologia” (1).
La scristianizzazione o secolarizzazione dell'Europa e nello stesso tempo la esplosione di una "domanda di Sacro" irruenta e incontrollata, secondo Roger Bastide "selvaggia", evidenziano il periodo di crisi della cultura europea che sta cercando di elevarsi dalle rovine spirituali e materiali della modernità. Il fallimento della pretesa illuminista di fare a meno di un Dio personale e trascendente e l'incapacità delle categorie della modernità di comprenderne la profondità antropologica, affligge l'uomo moderno spingendolo alla riceca affannosa di "esperienze" e "sensazioni" (confusione tra psiche e spirito). Nasce il "neospiritualismo", una serie di fenomeni tra il commerciale ed il ricreativo che ha come scopo il fabbricarsi delle religioni personali, degli idoli a propria immagine per narcotizzare la solitudine esistenziale profonda di chi vive in un mondo privo di senso.
I movimenti neo-celtici sono ri-nati basandosi su una falsa mitologia fatta di leggende e false pretese settarie, normalmente anticristiane, nel ' 700 con lo sviluppo di concezioni esoteriche (= sapere misterioso e nascosto che è fonte di potere solo per pochi). Nel 1717, anno della fondazione della Massoneria, nella stessa taverna, l'Apple Tree Pub, in cui si fondò la Grande Loggia Madre apparve il primo ordine dei druidi. L'esistenza "reale" di guesti gruppi inizia nei primi decenni del '900. L'esoterismo massonico ha inventato la mitologia dei celti e dei druidi. La moda dei celti ha lo scopo di restaurare le dottrine pagane antecedenti a Cristo, la "antica religione", per eliminare il cristianesimo. Le finte leggende riesumate (mago Merlino, Stonehedge, sacro gral, Codice Da Vinci, ecc.) sono falsi storici per evocare i poteri delle divinità celtiche e accedere alle conoscenze segrete. Ci ricorda Mircea Eliade che i "miti individuali" imitano la struttura delle ierofanie, ma ne perdono ogni capacità salvifica; sono in pratica moneta falsa spacciata per vera.
Droga, orgie, potere, magia, eventuale possibilità di plagio da parte del guru del gruppo, sono il coktail fondamentale di una esperienza pseudoreligiosa (= falsamente religiosa), quella celtica, perchè "l'uomo non può volare tirandosi per i capelli" (tentativo troppo umano...direbbe Nietzsche). In una "religione fai da te", Dio è superfluo e inutile. Visto che i druidi bevevano birra con miele e allucinogini poi dicevano di trasformarsi negli animali della foresta, adesso on-line a pagamento, ci si può avvalere di "potenti riti" a base di misture di droghe, per trasformarsi in cervi come l'antico dio Cernunnus o in "sfrenate puledre in calore" come la dea Epona. Si parla di "sciamanesimo celtico" (= arte di vivere in armonia con la natura e dominare le potenze visibili e invisibili della natura), di "musica celtica" e di "danze celtiche" (inventate nell'800), di "Messa celtica", del coraggio e della ferocia dei guerrieri celti edei "druidi" come "sacerdoti e insegnanti del popolo celtico" che con la cristianizzazione del mondo si sono trasformati in maghi dei boschi, ultimi custodi di reminiscenze del sapere tradizionale, isolato ai confini della società. Le reali radici della rivalutazione delle "folklore celtico" vanno ricercate nel ricchissimo retroterra occultistico dell'illuminismo; viene privilegiata una operatività che consiste nel rivendicare una sopravvivenza occulta dell'antica religiosità celtica precristiana.
Alla base di tutto poi la concezione "gramsciana" della Chiesa vista come "una ideologia dominante che ne opprime una altra", con la divulgazione di falsi storici, in cui si narra di massacri mai avvenuti, operati dai cristiani nei confronti dei celti, in Irlanda. Altro falso storico creato ad hoc è l'idea che San Patrizio e San Colombano fossero in realtà druidi costretti a cristianizzarsi. Si insegna agli adepti che i "malvagi cristiani" negli ultimi secoli dell'impero romano distrussero deliberatamente i segreti dei druidi, privando l'umanità dei poteri magici. I segreti si mantennero nel folto delle foreste, dove attualmente si trovano per i loro riti, sotto il velame delle favole dei "lupi parlanti", degli "orsi bonari" e delle "fate potenti".
"I siti di magia celtica mettono on line antichi ritornelli, e le gesta di mago Merlino ambientate in templi circolari di megaliti, con tanto di pentoloni ribollenti. Per entrare nel santuario di Stonehedge basta digitare il sito Druid's Grove sul computer e aspettare le luminescenze elettroniche, cariche di magia. Si possono poi evocare i poteri delle divinità celtiche e accedere al potere segreto. La moda dei Celti sta diventando un culto. Non si tratta di un gioco di parole: i druidi ingombrano l'immaginario collettivo dando origine a veri e propri miti inventati. Lo spazio in cui la falsa mitologia celtica vive e si rafforza è lo spazio virtuale di Internet. Vi sono in Italia circa 200 siti che propongono megaliti illuminati dalla luna, druidi dalla folta barba stile Asterix, falcetti per il vischio e centinaia di forme per vendere il futuro. I siti propongono la storia della religione celtica, la "magia dei druidi", leggende e racconti propinati come autentici. Su internet sono sorte congreghe di neopaganesimo celtico, votate a combattere insieme la tradizione greco-romana e il Cristianesimo. Lo scopo finale è la restaurazione delle dottrine, riti e pratiche del paganesimo celtico e della stregoneria chiamata l'antica religione. E' l'alternativa più radicale al cattolicesimo...Quanto alle capacità magiche di metamorfosi, pietrificazioni e voli notturni sulla scopa, lascio giudicare al buon senso di ognuno. Eppure i druidi su Internet servono, servono per attaccare la tradizione greco-romana e cristiana, a far circolare false idee sulla magia, a proporre allucinogeni, ad allontanare dalla realtà per introdurre i giovani in un mondo di illusioni e di menzogne condivise. I riti su Internet sono veri e propri psicodrammi che mettono in gioco, musica, danza, poesia, arti figurative (vagamente kitsch), alta tecnologia e diete, solitamente vegetariane...Non mancano siti di satanisti, in parte collegati al neo-paganesimo, in parte autonomi...Parla Marco Dimitri, con la sua atipica sintassi, affermando che "la vera magia divinizza l'uomo, lo mette al centro dell'universo, l'uomo-dio. La magia signori è la facoltà di modificare l'universo, tramite una azione gestita dalla vostra volontà". Il capo storico dei Bambini di Satana cita Aleister Crowley, il mago più famoso del Novecento, che disse "Fa ciò che vuoi questa sarà la tua legge". E' il fondamento della filosofia magica occulta: "la magia trasforma la realtà"...Afferma Dimitri: "La grande verità è il tutto, il nulla, il nero...la realtà è un sogno", poi si parla degli accessori per compiere i riti (bacchetta magica, coppa, spada, pugnale, campanello, cerchio, altare, veste, ecc) e poi l'evocazione dei demoni...
Molti intravedono nella struttura virtuale di Internet una sorta di imitazione della mente di Dio. Il mito della tecno-trascendenza nutre i riti di una comunità virtuale composta da individui solitari che partecipano alla creazione di spazio sacro su Internet. Essendo convinti che il prana soffio vitale ed energia cosmica, possa transitare attraverso il doppino telefonico e il monitor del computer tecno-pagani e New Ager sono i maggiori sostenitori delle cerimonie in rete.
Esite una coincidenza tra la magia e la più rarefatta tecnologia come sostiene il tecno-sciamano Mark Pesce...In tale ottica l'equivoco è fatale e la magia si mostra, in tutto il suo splendore telematico per quello che realmente è: il mondo della grande illusione e della mistificazione" (2).
Infine secondo Aldous Huxley, oggi il cristianesimo sarebbe incapace di reggere il confronto alla "sete di spiritualità" dissetata dalle "esperienze forti" cioè dalle "percezioni forti" fornite abitualmente dalla medianità e dagli stati alterati di coscienza. Huxley ironizzando sul fatto che molti cristiani vanno cercando nell'alcool (vedi la "birra celtica"!) le esperienze che la loro fede non sarebbe in grado di generare, dice:
"Il culto di Dioniso o del dio celtico della birra fu un affare chiassoso e disordinato. I riti del cristianesimo sono incompatibili con la sbornia anche religiosa. Ciò non danneggia i distillatori, ma è un gran male per il cristianesimo. Innumerevoli persone desiderano la trascendenza dell'Io e sarebbero contenti di trovarla in Chiesa. Ma, ahimè, "le pecore hanno fame e sete, ma non sono saziate". Esse partecipano ai riti, ascoltano i sermoni, recitano le preghiere; ma la loro sete rimane insoddisfatta. Deluse di rivolgono alla bottiglia"(3).
Ma potremmo dire, invece, che la perdita della fede in un Dio provvidente e onnipotente, quindi, di un quadro di riferimento dove collocare gli avvenimenti della vita, ha rinchiuso l'uomo contemporaneo nella paura, orientandolo verso il ricorso alla magia, alla veggenza e agli spiriti, in una ricerca sempre più impellente di risposte e percezioni immediate, di contatti sensibili ed emotivamente forti con l'aldilà e i defunti. Questa fuga in avanti è un "sedativo" e un "anestetico", una "bella" sbornia di birra celtica per esorcizzare il "vuoto di senso" con il "vuoto mentale" e con un cammino "individualistico" e "intimistico" verso una illusoria "auto realizzazione" (= "sarete come Dio", disse satana ad Adamo ed Eva! (Gn.3)).
Alcune caratteristiche dei gruppi neo-celtici:
a) vitalismo (= supervalutazione religiosa degli aspetti legati alle sensazioni di benessere ed all'esperienza vitale di sè); b) panteismo (= ossia la confusione tra il mondo e Dio, tratto d'altronde tipico di larga parte dell'ecologismo radicale contemporaneo); c) il sincretismo sentimentale, (= rifiuta qualsiasi rivelazione storica particolare, giustifica un relativismo dottrinale assoluto col pretesto della tolleranza religiosa); d) l'utopismo progressista (=il “radioso domani”); e) fideismo; f) Teosofia...
Tra le sette celtiche più attive: Druidi, Bardi, Ovati, la Chiesa Celtica Riformata, i Missionari Celtici, ecc. Altri gruppi "celtici" locali: Matrika, Ass. William Wallace (Bologna) e Trigallia, Drago del Nord (Ferrara).
NOTE
(1) M. Eliade, “Mode culturali e storia delle religioni” in Idem, Occultismo, stregoneria e mode culturali, trad. it. Firenze 1982, pp. 5-7.
(2) C.Gatto Trocchi, Internet nuovo tempio per antiche magie (sulla rivista "Religioni e sette nel mondo", n°20, 2000), pp.23-27.
(3) A. Huxley, Le porte, p.78.
BIBLIOGRAFIA
Cecilia Gatto Trocchi, Attenti ai druidi!
Adolfo Morganti, Parodie contemporanee della celticità,
http://www.geocities.com/CapitolHill/Congress/2192/morganti.html
Adolfo Morganti, "Chiesa celtica" e "Spiritualità celtica": realtà storica antica e miti moderni
Laura Rossi, La Nuova Era per l'Europa